2 nov 2011

Ma quale Ikea?

Ogni volta che decidiamo di andare all'Ikea la nostra giornata si trasforma in un incubo. Quando poi parti con l'idea di comprare un armadio e torni a casa con tavolo e sedie, ti rendi conto che questo posto ha dei poteri paranormali. Eppure non vedevo l'ora di girare tra quelle cianfrusaglie inutili, mettere in quei sacchetti enormi candele su candele (perché all'Ikea non si possono non comprare i pacchi da 50 candeline a soli €3!) e, senza che lui se ne accorgesse, magari anche qualche vaso, dei fiori finti, lampade, cuscini e tazze. 


Ma nulla di tutto ciò.

Appena entrati sono stata assalita da un mal di testa dai poteri mortali, peggiorato mentre continuavamo a girare e girare e girare in quegli interminabili corridoi affollatissimi. Lo ammetto, ho odiato Ikea più del mio peggior nemico e, per il momento, continuo ad odiarla. Ma che ci succede quando entriamo lì? E soprattutto, per quale strano mistero prima di andarci siamo felici alla sola idea di trascorrere del tempo in quella scatola di pazzi e pazzia? 







Risultato della nostra giornata: io ricordo solo di essermi addormentata nel viaggio di ritorno e, senza accorgermene, ora ho in salotto un bellissimo (devo ammetterlo, nonostante ODI Ikea) tavolo con tanto di sedie e cuscini nuovi.
Ma la prossima volta ci vai da solo amore mio...

Nessun commento:

Posta un commento